Alfabeto

Quando fai bene una cosa poi tutti si aspettano che tu ne faccia altre. Creare la propria vita è in antitesi con il ripetere gli stessi schemi. La creatività deve essere libera da rigidi argini, o diventa standard. Per questo tendiamo a essere poco innovativi e creativi. Non perché mancano le idee bensì perché nemmeno riusciamo a farle entrare, non abbiamo accesso ad esse perché giudichiamo a partire dall’aspettativa.

Devo onestamente dire che vivere la propria creatività con la spinta a creare nuove cose a volte è stancante. Per me, come nota dominante, è anche l’unico modo di vivere. Una volta che mi è riuscita, che è finita quella determinata cosa, sento l’impulso ad abbandonarla per trovare cose non ancora fatte. Perdo l’interesse, mi annoio.

 

Un’amica mi ha inviato un messaggio dell’oroscopo del 2019. Siamo dello stesso segno. Credo di aver letto l’oroscopo non più di 6 o 7 volte. Comunque questo ha catturato la mia attenzione. Iniziava così: “In Canada è illegale fingere di praticare la magia. Ma è legale praticarla sul serio.” Mi pare fosse sulla rivista Internazionale, non ricordo l’autore, mi si perdoni.

Ho letto un’altra notizia, della Svezia questa volta. Pare abbia grandi ambizioni e sia il primo paese determinato ad abbattere quasi del tutto le emissioni di carbonio entro il 2040 per giungere a zero emissioni nel 2050. Faremo finta che il 2050 conceda ancora margini di miglioramento, in termini di tempo. Già l’83% dell’energia proviene dal nucleare e dall’idroeletttrico. Applausi, applausi e lodi da ognidove. Nessuno ha detto che dal 2018 ha legalizzato carne di cane per il consumo alimentare. Certo, mica sei obbligato a mangiarla e al ristorante puoi scegliere altro dal menù. Resta il fatto che i cuochi sono in subbuglio, qualcuno anche in rivolta, perché a loro tocca cucinarla comunque.

Che poi, diciamocela tutta, mucca o cane, coniglio o gatto non c’è questa gran differenza, se non la nostra idea.

Per il popolo dell’India siamo degli incivili. Per mia figlia meritiamo l’estinzione perché ci sono le macellerie equine. Per mio figlio la meritiamo a prescindere.

Scandalo per le sporte dei cinesi con i cani che vanno al macello. Fermiamo questa inciviltà!, gridano a gran voce. Dovremmo tacere, e pensare a quello che facciamo noi a pasqua con gli agnelli.

A un recente evento culinario sono state servite locuste, e qualcos’altro di simile che il mio cervello si rifiuta di ricordare. Titolava più o meno: anche l’Italia importa insetti come cibo. Pare che i giornalisti presenti abbiano anche assaggiato le croccanti pietanze, non so se obbligati dalle loro testate sotto minaccia di perdita del posto di lavoro.

 

Insomma. Parto da A, la creatività, e arrivo a Y, le locuste e i cani, passando da K, la magia legale, senza nemmeno passare da B. Cosa sarebbe B? Non ne ho la più pallida idea. Forse la pazzia del mondo, per cui da C tutto va al contrario di tutto.

E al di là di personali considerazioni, io resto sgangheratamente creativa, manco parto da A, l’alfabeto non lo vedo proprio. Per questo, forse, non ho rimpianti.

 

 

Adoro l’arte russa, quasi imprescindibilmente. In apertura Olga Suvorova, artista nata a Leningrado nel 1966, pluripremiata per le sue opere che non hanno aggettivi per essere descritte. Olio su tela, quasi tutte. Questa è Annunciation, 140×170 cm. Scriverò su di lei, mi ha rapita.

 

 

 

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