Buchi vuoti

Sono rimasta assente un po’ di tempo. Mi sono infilata in una marea di situazioni che mi chiedo dove mi porteranno. Al momento mi portano via del gran tempo. E il poco tempo che mi è avanzato l’ho utilizzato per studiare il magnetismo. Studiare è una parolona, perché nemmeno con tanto studio potrei arrivare davvero a conoscerlo. La faccenda è iniziata anni fa, quando ho scoperto che il corpo poteva funzionare in modo differente da tutte le teorie in circolazione, di qualunque natura siano. Questo contenitore contiene innumerevoli cose, questo contenitore forse non esiste nemmeno, in realtà, visto che l’atomo è vuoto e noi siamo composti di atomi. La domanda che ha fatto scaturire tutta la mia ricerca è stata: e quindi perché è così difficile sistemarlo? Se è vuoto, cosa trattiene tutto esattamente dove si trova? Ecco da dove è partita la mia ricerca. E mi ha portato su strade esaltanti, a sperimentare, a scoprire effetti senza nemmeno sapere da dove scaturissero. Per questo mi interessa il magnetismo. Ighina, discepolo di Marconi e che utilizza i principi di Nicola Tesla, dice che esiste la colla magnetica. Questa colla, che ovviamente colla non è, tiene insieme tutta la materia. Tralasciando gli esperimenti scolastici in laboratorio, le calamite sul frigorifero in cucina e le chiusure delle collane questo magnetismo è affascinante. Ogni atomo è magnetico e gli atomi vengono aggregati dalla colla magnetica e, dice Ighina, il campo magnetico è una materia non un’energia. Il magnetismo non ha né tempo né spazio, vibra in un’altra dimensione.

 

Sin da quando ero ragazzina uso un sistema. Quando a una domanda non trovo risposta e forse non c’è neppure una domanda chiara se non come esigenza che ci sia, prendo tutto il pallone della questione e non ci penso più. Lo metto da parte, un po’ distante da me, anche se lo tengo d’occhio. Quando la questione si alleggerisce di tutta l’importanza con cui l’ho caricata, la chiarezza arriva. Fulminea.

Sulla faccenda magnetismo è giunta un po’ meno fulminea e un po’ meno chiara, perché non è roba da poco applicata a un corpo steso su un lettino. Ma la percezione è stata lucida. Atomi, vuoto, magnetismo, materia, fondamenti…è risultato chiaro che siamo fatti di niente, tranne l’immondizia emotiva e tossica, le convinzioni e i ricordi con cui riempiamo tutti i nostri buchi vuoti. Se a partire dall’anima si può guarire il corpo e ciò che contiene si può percorrere anche la strada inversa. Questo ho sempre creduto e ricercato, come percorrere la via inversa. Cavolo, era così semplice. Tramite il magnetismo che aggrega e che sfugge alla dualità.

 

Immagine di Tereza Andresen, sempre lei con il suo talento della macro che mi cattura totalmente.

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