È andata così

Insomma, è andata così.

Come ho già detto Mycol aveva l’onere di preparare questo sito.

E oggi ci siamo incontrati telefonicamente. Le distanze diventano sempre più grandi, semplicemente perché allarghiamo i nostri orizzonti di azione e interazione e quindi non ci si incontra più di persona, si utilizzano altri mezzi. Quindi ci siamo incontrati telefonicamente e lui mi ha spiegato come funziona il sito, quali passaggi utilizzare per rendere concreta la mia voglia di scrivere e di usare le parole. L’ho detto anche nel libro. Si scrive perché non se ne può fare a meno, e questo è tutto.

 

Perfetto. Da oggi sono ufficialmente online.

Effetto online?

Mente congelata.

Adesso posso scrivere.

Non ho la più pallida idea di cosa.

Dài, non è possibile, è ridicolo. C’era un vortice di idee nella mia testa.

L’intento è chiaro: dire semplicemente la verità.

 

È mia intenzione uscire dai canoni, uscire dall’idea di blog, del “come si fa”, del “modo giusto”.

Molti lo fanno con la musica o con l’arte. Io voglio provarci con le parole.

Sono stanca di questo modo di condurre le cose: strategie.

Ormai siamo così sommersi dai bombardamenti delle strategie per ogni cosa, che di botto ho avuto un rifiuto. Come quando fai indigestione dopo aver mangiato troppo tonno. Non mangerai tonno per il resto della tua vita.

 

Mi sono guardata un po’ intorno. Pico De Paperis ovunque, siamo asserragliati da tuttologi.

Improvvisamente, non si sa per quale virus scatenante, forse qualcuno sperimentale fuggito da un laboratorio, il mondo si è scoperto saggio. E fin qui ci potrebbe anche stare. Il peggio si è sviluppato in poco tempo in modo subdolo, coinvolgendo qualunque mezzo di comunicazione: il mondo vuole insegnare la sua saggezza a tutti, su qualunque argomento. Qualunque, nessuno escluso. Rendendoci degli incapaci. Sbagliamo qualsiasi cosa nella nostra vita, in tutti i campi, possiamo migliorarci, cambiare vita. Siamo insoddisfatti perché non abbiamo forza, non perseguiamo i nostri sogni, perché non spingiamo di più (questo verbo, spingere, compare spesso), perché perché perché.

È come un’indigestione di tonno.

 

Intendo manifestare la mia verità.

Quella di essere semplicemente viva.

Cosa ci fa svegliare al mattino ancora vivi? Questa è una bella domanda. E succede tutti i giorni, finché succede.

Cosa ci fa alzare al mattino e voler vivere anche quel giorno? Perché vogliamo essere vivi? Non c’è dubbio, e lo vogliamo per qualche motivo. Che non è il tonno.

 

È questo che succede. Al di là di tutti i rumori del mondo che intasano la nostra testa, ogni mattina ci svegliamo ancora vivi. Ed è questa la magia.

 

Così ho scelto la mia strategia: nessuna strategia.

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