Le Donne Sono Vento

Un’idea, si sa, viaggia molto a lungo prima di concretizzarsi. Inizia come emozione e piano piano si trasforma in sentimento fino a diventare una volontà con contorni ben precisi. Così è iniziata l’avventura di questo libro. E quando è stato il momento ho comprato un piccolo tavolino con una comoda poltroncina e nel caldo mese di luglio di quest’anno, all’ombra del ciliegio, ho iniziato a scrivere.

Le donne che vengono raccontate sono state parte integrante della mia vita. Hanno lasciato un segno profondo in me. È stato proprio il rendermi conto della loro influenza che mi ha spinto a parlare di loro. Mi sono resa conto all’improvviso che vivevano ancora in me, che spesso ripercorrevo le loro vite nei miei pensieri durante le mie giornate, che compivo gesti in loro ricordo. Soprattutto che molte delle loro doti, come ad esempio il coraggio di Enrica, la forza di Caterina, erano passate in me come profonde lezioni di vita, insegnandomi a manifestare quelle stesse caratteristiche. E che dire di Giulia, la mia compagna di scuola, con lei ho iniziato a scrivere e non ho più smesso da allora.
Ci sono persone, nelle vite di tutti, che rimangono nei ricordi come uno spiffero di nostalgia ma raramente si riesce a catturare il vero significato di ciò che hanno depositato in noi. Mentre raccontavo queste donne mi sono di nuovo immersa nei particolari della nostra vita insieme, quel tempo che abbiamo condiviso, e le parole sono arrivate a cascata.
Mi è piaciuta l’idea di sviluppare il libro come fosse un diario. Il giorno in cui ho comprato il tavolino da mettere sotto il ciliegio era il primo luglio e ho terminato il venticinque dello stesso mese. Una donna al giorno. Ognuna di loro, insieme al vento e alle mie riflessioni, ha contraddistinto la giornata e il suo andamento, ha dirottato i miei pensieri e le mie emozioni, modificando il mio tempo. Per questo la considero un’avventura, perché quando ho terminato di scriverlo mi sono resa conto che non ero la stessa di quando ho iniziato, mi ha traghettata verso un più ampio modo di vedere le cose.

Possiamo considerarlo un romanzo autobiografico volendo, anche se non corrisponde del tutto al vero. Ogni giorno, aprendo le pagine sulle quali scrivevo, mi venivano idee differenti. Amo spaziare. Mi ritrovavo a scrivere degli argomenti più disparati, dalle ricette alla fitoterapia, dalla fisica quantistica a come dividere il tempo in mazzetti, dai fiori alle filastrocche, venticinque nuove idee, a volte più di una nello stesso giorno. E pare casuale, ma non ci credo, ogni argomento portava inspiegabilmente a una di loro, una donna che si collegava ai miei pensieri. E poi c’è stato il vento a farla da padrone in ogni giornata, anche quando era evidente la sua assenza. Parlo molto del vento, perché amo il vento. Così ho collegato tante cose, idee e pensieri alle figure delle donne significative della mia vita.

Perché alla fine, ciò che è balzato con vigore alla mia attenzione, è che ognuna di esse mi ha amato a suo modo, e la sorpresa è stata comprendere che non me ne ero resa conto, non per tutte loro almeno. L’amore si manifesta con molte sfumature e coloro che si occupano di noi, con modalità differenti, ci danno il loro amore.
Come dico nel libro, le donne sono spinte dalla passione nella loro vita, ci mettono passione in tutto ciò che fanno, quel fuoco della passione che spesso si tramuta in disillusione. E il fuoco è alimentato dal vento. Per questo le donne sono vento.

 

Amazon, ibs, lafeltrinelli

Potrebbe interessarti anche

Nessun Commento

Lascia un Commento

due × 3 =

Top